
Un incontro di fede, tradizione e cultura guidato dal Vescovo di Parma, Mons. Enrico Solmi
Un pellegrinaggio carico di significato ha portato a Roma, martedì 28 ottobre 2025, oltre cento maschere provenienti da tutta Italia, guidate da Maurizio Trapelli, conosciuto da tutti come Dsèvod, la maschera simbolo di Parma.
Accanto alle maschere dell’Emila Romagna, Dsèvod, Sandrone e la famiglia Pavironica, Bertoldo, il Passatore, oltre a delegazioni del Veneto, Piemonte, Calabria, Puglia e naturalmente del Lazio, hanno preso parte al viaggio anche numerosi fedeli di Parma, uniti dallo stesso spirito di fede e di appartenenza alle tradizioni popolari.
Il momento più coinvolgente si è vissuto sull’Altare della Cattedra in San Pietro, dove Monsignor Enrico Solmi, Vescovo di Parma, ha celebrato la Santa Messa.
Nella sua omelia, il Vescovo ha ricordato come le maschere rappresentino un patrimonio prezioso di cultura e identità: «Le maschere sono portatrici di cultura, di tradizioni, di dialetti e di prodotti enogastronomici. In una società in cui molti si mascherano per nascondere la propria personalità – ha sottolineato – le maschere vere riescono invece a essere persone autentiche anche sotto le loro sembianze».
Tra i partecipanti, in rappresentanza delle maschere italiane, era presente Valerio Corradi, presidente del Centro di Coordinamento Nazionale delle Maschere Italiane e del Bacanal del Gnoco di Verona. Corradi ha guidato in pellegrinaggio l’intera corte del Papà del Gnoco, la maschera più antica d’Italia, simbolo di una tradizione che unisce generazioni e territori.
Durante la celebrazione, Mons. Solmi ha inoltre rievocato un ricordo caro al mondo delle maschere: quando, il 7 novembre 2018, Maurizio Trapelli portò a Roma una delegazione di maschere italiane per partecipare all’udienza papale dell’allora Papa Francesco, che accolse con parole di grande affetto e riconoscenza i rappresentanti delle tradizioni popolari del nostro Paese. Oggi con soddisfazione Trapelli dice “ho avuto l’onore di portare a Roma il Giubileo delle Maschere Italiane con la presenza estremamente coinvolgente di Mons. Enrico Solmi, Vescovo della nostra città, che ha confermato il ruolo centrale di Parma nel panorama delle Maschere Italiane”.
Il pellegrinaggio si è concluso con il suggestivo passaggio delle oltre cento maschere, con altrettanti accompagnatori al seguito, attraverso la Porta Santa, guidate dallo stesso Vescovo di Parma. Un momento di intensa spiritualità, che ha unito fede, cultura e amicizia sotto lo stesso segno della condivisione e delle radici comuni.
Ancora una volta, lo Dsèvod e le maschere italiane hanno dimostrato come dietro ogni volto colorato e ogni costume si celino persone vere, custodi di un patrimonio immateriale che continua a vivere e a rinnovarsi con passione.

